Verrà svelata domenica 8 luglio 2018, alle ore 10 in largo Scapoli a Villaggio Prenestino, la targa in memoria dei fondatori di Villaggio Prenestino e Castelverde. I nomi dei pionieri marchigiani che, a partire dal 1950, hanno posto le radici per la nascita dei due quartieri, verranno scolpiti su una targa di bronzo che verrà collocata alla base del monumento ai fondatori inaugurato proprio l’8 luglio di sei anni fa.
L’iniziativa, nata da un’idea di Bruno Maggiori, figlio di uno dei fondatori di Villaggio Prenestino, e realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Castellaccio, vuole rendere omaggio agli oltre cento contadini che nel secondo dopoguerra si trasferirono in queste zone provenienti dalle Marche. Da qui, abbandonando il lavoro a mezzadria, partirono con un sogno: poter lavorare la terra in proprio. Fu così che nel luglio 1950 partirono per Roma, dove sapevano che si era da poco costituita la S.A.C.C.Di. – Società Anonima Cooperativa Coltivatori Diretti – , la quale con il contributo della legge sulla piccola proprietà contadina, acquistò con dei mutui agevolati un grosso latifondo appartenente al duca Grazioli, terre abbandonate da tempo, oramai ridotte a una distesa di pietre e cardi.
Con un’ovile di pecore come casa, queste famiglie condivisero la fame, il freddo, la miseria, il lavoro, ma anche la gioia e la speranza per un futuro migliore. A poco a poco, lavorando duro, furono creare due borgate, Ovile – oggi Villaggio Prenestino – e Castellaccio – oggi Castelverde. Nel giro di qualche anno, quelle che erano terre incolte si trasformarono in un vero e proprio giardino, con campi, orti, coltivazioni di ogni genere. Quella terra secca e sterposa, si era trasformata in una terra ricca e generosa.

Dopo l’inaugurazione del monumento ai fondatori dell’8 luglio 2012 – raffigurante un contadino e una contadina che sembrano guardare al domani e sono rivolti, simbolicamente, verso l’ovile, il capannone che per i primi anni è stato la casa comune dei pionieri marchigiani e delle loro famiglie (in foto l’interno dell’ovile, ritratto poco prima che, a fine luglio 2012, un incendio distruggesse una parte del tetto) – un altro importante tributo alla memoria dei padri fondatori dei due quartieri.
La targa, in bronzo, riporta i nomi, i cognomi, la data di nascita, il comune e la provincia di provenienza dei soci della cooperativa S.A.C.C.Di., e sarà collocata sul basamento del monumento ai fondatori.
Alla celebrazione sarà presente il professor Andrea Bomprezzi, Sindaco di Arcevia (provincia di Ancona) comune che ha dato i natali alla maggior parte dei fondatori, e avrà inizio alle ore 10 con la Santa Messa celebrata in piazza da don Duilio, vice parroco di S. Eligio, e proseguirà con lo svelamento della targa e un piccolo rinfresco.

