ADDIO A CHIARINA BEDETTI / Scomparsa una delle fondatrici di Castelverde

Sarà, presto, soltanto un nome scritto in grossi caratteri neri su di un manifesto funebre sbiadito dal tempo. Un nome che per tanti frettolosi passanti sarà uno come un altro.

Ma quello di Chiarina Bedetti, scomparsa domenica 5 ottobre 2025 all’età di 96 anni, non era un nome come un altro. Era una delle ultime testimoni di quella epopea che è stata la fondazione di Castelverde e Villaggio Prenestino. Una storia iniziata 75 anni fa di cui Chiarina è stata, insieme ad altre decine di donne e uomini pionieri, una delle protagoniste.

Chiarina era nata il 20 luglio 1929 a Ostra, in provincia di Ancona, nelle Marche, e aveva appena 21 anni quando, insieme al marito Pietro Landi (classe 1924, di Poggio San Marcello) , nel 1950 lasciò il suo paese per trasferirsi alle porte di Roma, dove la neonata Cooperativa S.A.C.C.Di. (Società Anonima Cooperativa Coltivatori Diretti) stava radunando decine di famiglie di mezzadri provenienti dai paesi della valle del Misa, tra Arcevia e Senigallia, decisi a lasciarsi alle spalle un passato di miseria e soprusi, alla ricerca di un futuro migliore.

Dal duca Pio Grazioli la Cooperativa acquistò una tenuta abbandonata di trecentocinquanta ettari. Una distesa di rovi e cardi, un deserto; così appariva Castelverde (all’epoca Castellaccio) agli occhi di chi per primo arrivò qui in quell’alba di 75 anni fa.

Chiarina e Pietro, insieme alle altre famiglie, si ritrovarono senza una casa, a vivere in alloggi di fortuna, senza acqua e elettricità, senza niente in tasca, se non la forza delle loro braccia e la determinazione di riscattarsi dalla miseria per dare ai loro figli un futuro.

Così, con il sudore della fronte e con mille sacrifici, persone come Chiarina e Pietro, insieme agli altri soci della Cooperativa, riuscirono a trasformare quella brulla distesa di terra incolta in una fiorente borgata ricca di orti e campi coltivati.

“Ho indelebile il ricordo – racconta il figlio Dino Landi, per anni attivo a Castelverde con uno studio fotografico – di mia madre che si caricava la bagnarola in testa per andare a lavare i panni alla marana (il fiume Osa, che scorre tra Castelverde e Villaggio Prenestino, ndr) e noi bambini scalzi a giocare nei campi intorno casa”.

Immagini di un passato che non c’è più, ma che rimarrà vivo se continueremo a coltivare la memoria di chi , come Chiarina, ha lavorato duramente per dare ai propri figli un avvenire migliore.

Chiarina Bedetti
Chiarina Bedetti con in braccio il nipote Davide Landi. Seduto, Pietro Landi

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