ALL’ASSALTO DEL DRAGO / Incubo dalla valle dell’Osa

Erano una decina circa le persone che domenica 14 marzo hanno partecipato alla camminata lungo la valle dell’Osa organizzata da Leonello Mazzoni.

Tra loro anche alcuni bambini, loro sì, i più valorosi, che hanno raccolto il nostro invito e hanno avuto il coraggio di sfidare il drago (https://wordpress.com/post/associazionecastellaccio.wordpress.com/1074).

Il drago del degrado che attanaglia uno dei luoghi più belli del nostro territorio, dove una natura a tratti ancora incontaminata viene deturpata dall’inciviltà degli uomini nel totale abbandono delle istituzioni che dovrebbero tutelarla.

Rifiuti nel fiume, rottami di auto, sversamenti di terra e una vera e propria discarica di rifiuti di ogni tipo – plastiche, metalli, ecc. – aldilà del muro di cinta di una grande villa per eventi. Tutto gettato dall’altra parte, addosso al fiume.

E poi, più avanti, l’ultimo – in ordine di tempo – “capolavoro”: una discarica di elettrodomestici, delimitata da una recinzione che costeggia le sponde del fiume verso via Perano, precludendo di fatto il passaggio.

Stanno chiudendo la valle. La stanno stritolando – da una parte e dall’altra – soffocando quello che è forse l’ultimo polmone verde del nostro territorio.

Un luogo magico, ricco di storia, dai bellissimi spunti paesaggistici, che dovrebbe essere un’opportunità per tutta la zona, se solo le istituzioni la valorizzassero e vigilassero su chi compie abusi.

E invece, nulla. All’appello per la passeggiata di domenica 14 marzo – che ha visto una partecipazione comunque raddoppiata rispetto alla domenica precedente – hanno risposto cittadini, anche giovanissimi, che hanno ancora a cuore il loro territorio. Dai rappresentanti locali, a tutti i livelli, invece, nessuna risposta.

Ma l’invito resta aperto. E alle prossime iniziative, sarebbe bello veder camminare insieme lungo la valle i cittadini e chi li rappresenta. Fianco a fianco.

Lottando a cuore aperto per sconfiggere il drago.

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