Ciao Fabio

Tenace e caparbio, ha contribuito alla crescita e al miglioramento del suo quartiere, Villaggio Prenestino. E anche se Fabio Capitanelli, mercoledì 17 luglio ci ha lasciati dopo una lunga malattia all’età di 76 anni, il suo nome sarà ricordato a lungo nella sua comunità come in quelle di Castelverde e Lunghezza.

Era un uomo che amava profondamente il suo territorio, Fabio. Vi era legato da sempre, da quando nel 1950 la sua famiglia si trasferì in queste zone da Arcevia, nelle Marche. La mamma Rina Marconi era una dei 101 soci della Cooperativa S.a.c.c.di. (Società anonima cooperativa coltivatori diretti) che a partire dagli anni ’50 posero le basi delle odierne Villaggio Prenestino e Castelverde.

Un legame che col tempo è maturato in impegno. Alla guida dell’Associazione consortile di recupero urbano, di cui è stato presidente a lungo, ha sempre lottato per vedere crescere il quartiere, indicando la strada fino all’ultimo, anche negli anni più difficili della malattia.

L’asilo nido, il centro polifunzionale, e tante altre iniziative: sempre in prima linea nel promuovere e perseguire progetti per il miglioramento del territorio.

Con il sogno un giorno, di restituire alla comunità, magari con una biblioteca, l’Ovile, il capannone che nei primi anni fu la casa comune dei pionieri giunti qui dalle Marche e che lì dentro condivisero freddo, fame, e speranze.

L’Associazione Culturale Castellaccio si stringe attorno alla famiglia e agli amici di Fabio.

L’ultimo saluto a Fabio Capitanelli si terrà venerdì 19 luglio alle ore 12.30 presso la Parrocchia Sant’Eligio a Villaggio Prenestino.

(nella foto Fabio Capitanelli di fronte al monumento ai fondatori di Villaggio Prenestino e Castelverde di largo Scapoli. Foto di Claudio Valletti)

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